Nel corso di una nuova intervista per Bravewords, Becky Baldwin ha raccontato la chiamata alla corte di Tony Iommi, per il suo ultimo album solista "From The Dark". Dell’ambiente quasi surreale in cui è stata invitata a entrare e del senso di soggezione per quello che da sempre è un suo idolo: Geezer Butler.
Sì, certo. Voglio dire, qualsiasi fan dei Black Sabbath vorrebbe vedere Tony e Geezer suonare insieme. È proprio il genere di cosa che tutti noi amiamo. E io sono una grandissima fan di Geezer Butler, da sempre. Ma anche come persona penso che sia davvero fantastico. Ad esempio, per tutto l’attivismo a favore degli animali che porta avanti. È vegetariano da tantissimo tempo e, più recentemente, è diventato vegano. Lo trovo semplicemente fantastico e, leggendo il suo libro, mi ritrovo a pensare: ‘Oh, adoro questo tizio’. Quindi, immagino che sia normale essere un po’ in soggezione. Spero che, se dovessi incontrare Geezer, capisca che è tutto frutto di profondo rispetto. Come il fatto che io cerchi di suonare come lui. Ho sempre voluto suonare come lui, quindi perché dovrei evitare di farlo con Tony? Ovviamente suonerò e cercherò di incarnare il più possibile lo stile di Geezer Butler quando suonerò con Tony. Semplicemente è andata così. All’inizio Tony voleva coinvolgere Geezer e gli aveva chiesto di partecipare, ma Tony desiderava davvero che la registrazione avvenisse nel suo studio, sotto la sua supervisione, poiché si trattava del suo progetto solista. E Geezer non aveva il tempo di venire nelle West Midlands e partecipare di persona alla registrazione fino a un po’ più avanti. È stata una di quelle situazioni in cui l’album era già stato posticipato di un anno e c’era tutta la faccenda di “Back To The Beginning” in corso e quindi in quel periodo erano tutti super impegnati.